Le strutture private che operano in regime di accreditamento col Servizio Sanitario Nazionale (SSN) devono versare i contributi previdenziali ENPAM per i medici e gli odontoiatri esterni che partecipano alla produzione del fatturato (e che non sono dipendenti della struttura).
Dallo scorso anno, oltre al contributo del 2% a carico della struttura, vi è anche quello del 4% a carico del medico. L’imponibile su cui calcolare ambedue i contributi è il fatturato delle prestazioni specialistiche rese in regime di convenzione SSN di ciascun anno.
La prossima scadenza per il versamento di entrambe i contributi relativi al fatturato 2024 è il 31 marzo 2025.
Se per il primo contributo è sempre stata la struttura a farsi carico materialmente del versamento sul secondo contributo erano nate delle perplessità operative. Perplessità sfociate in vere e proprie vicissitudini giudiziarie che a distanza di un anno sembrano avere sancito l’obbligo del versamento in capo alle strutture anche per quanto riguarda il contributo del 4% a carico del medico. Pertanto la società privata convenzionata trattiene il contributo dal compenso dello specialista per poi riversarlo all’ENPAM per suo conto.
AGEVOLAZIONE DEI PAGAMENTI DEL CONTRIBUTO DEL 4%
ENPAM ha introdotto la possibilità di rateizzare (senza applicazione di interessi) il contributo del 4% sia per l’annualità 2024 che eventualmente per il 2023, assieme ad altre misure di favore (supporto per adempimenti e ottenimento del DURC). L’opzione va espressa nell’area riservata della struttura entro il 21 marzo 2025, dichiarando di rinunciare a eventuali contenziosi in corso e impegnarsi a non aprirne di nuovi.